Libri - Books

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martedì 5 giugno 2012

A Garden of Opposites



Questo libro è molto semplice, spiega l'uso degli opposti usando gli oggetti, gli animali, la frutta o gli insetti che si posso trovare in qualsiasi giardino o orto.
Le illustrazioni sono accattivanti per i bambini piccoli soprattutto per l'uso che viene fatto di colori brillanti e forme molto semplici.
Queste immagini vengono usate per insegnare ai bambini i concetti base relativi all'idea di opposto. Per esempio grande e piccolo, addormentato e sveglio ecc.
Alla fine del libro vi è una pagina grande dove viene mostrato l'intero orto ed i bambini si possono divertire a cercare i vari animali.

Questo libro è adatto per bambini dai 1- 3 anni.

giovedì 2 febbraio 2012

A Potty for Me!


A Potty for Me!
Questo è un eccellente libro sull’uso del vasino. E’ divertente e si legge volentieri. E’ un libro che consiglio ai genitori che vogliono iniziare ad introdurre l’uso del vasino ai loro figli. Questo libro è adatto anche per bambini che non hanno ancora compiuto 2 anni.
Non è un semplice manuale di come si usa il vasino. E’ soprattutto un libro che cerca di spiegare ai bambini (ma anche ai genitori) che il passaggio all’uso del vasino è un passaggio importante che crea ansia nel bambino. Spiega che è normale avere paura ed è normale che possano accadere degli “incidenti” in questo percorso.
Si può usare l’idea dell’autrice del libro e presentare al bambino/a il vasino dentro ad un pacco regalo così il bambino/a può collegarlo col libro.
Le figure sono grandi e molto colorate. Le frasi sono corte, così possono catturare l’attenzione ancora limitata dei bambini piccoli. Il linguaggio usato è molto semplice quindi facilmente comprensibile. La storia è scritta bene e richiama eventi della vita quotidiana di ogni bambino di quell’età quindi il bambino si riesce ad immedesimare.
Si può anche decidere di cambiare alcune frasi del libro per rendere al bambino il concetto ancora più semplice. Per esempio invece di dire “questo vasino non fa per me” si può dire “questo vasino aspetta me” oppure in un’altra frase “non penso che posso ancora usarlo” si potrebbe dire “mi chiedo se posso usarlo”.
Questo libro insegna al bambino che ci sono aspetti negativi anche nell’imparare ad usare il vasino (come in molte altre cose) ed i bambini lo devono sapere e devono capire che è normale che ci siano aspetti negativi. Questo libro dimostra anche che le cose negative (come non sentirsi pronti o avere degli “incidenti” di percorso) non sono la fine del mondo. Insegna che dai propri errori si può imparare per poi riuscire a fare le cose nel modo giusto. Non è solo un libro per imparare ad usare il vasino ma è anche una lezione di vita!
Il libro termina dicendo “sono molto soddisfatto di me stesso!” perchè dopo tante paure e aver provato tante volte il bambino/a è riuscito ad usare il vasino in modo corretto.

venerdì 21 ottobre 2011

Gruffalò e la sua piccolina




Se a vostro/a figlio/a è piaciuto “Guarda un pò che Gruffalò” di Julia Donaldson, il cui titolo originale sarebbe “The Gruffalo”, tanto da impararlo quasi a memoria allora vi suggerisco di prendere questo libro che potremmo definire come il seguito di quel libro. “Gruffalò e la sua piccolina” non è solo bene scritto ma è anche meravigliosamente illustrato da Axel Scheffler.
Se avete un bambino a cui piace che gli leggiate molte, molte volte lo stesso libro, questo libro fa per voi! Per qualche ragione non avevo riposto grosse aspettative su questo libro. Forse perché generalmente i seguiti non sono mai all'altezza del primo. Ma in questo caso non è così. Questo libro è fatto molto bene ed è anche divertente. Il ritmo e le rime del libro trascinano i bambini dentro alla storia. I bambini sono degli incredibili osservatori e le illustrazioni catturano lo sguardo anche dei più piccoli. Le rime sono divertenti e rendono il libro più fluido per la lettura. La storia è semplice ma avvincente. Chi sarà mai il “Topo Tremendo?” Esiste veramente? Aiutiamo “la piccolina” a scoprirlo...La prima volta che ho letto la storia ho pensato che “la piccolina” ed il topo sarebbero diventati amici. Invece non è così. “La piccolina” ha intenzione di mangiare il topo ma lui furbamente trova una via d'uscita.....con l'aiuto della luna piena.......
Se avete il primo libro dovete prendere questo e se non ne avete nessuno dei due dovete prendere entrambi!
Può essere un meraviglioso regalo di compleanno per dei bambini piccoli!!!E' un buon libro per vostro/a figlio/a ma anche per voi perché essere usato da voi per spiegare ai vostri figli, per esempio, cosa sono le ombre e come funzionano...
Libro meraviglioso che sono sicura che i vostri figli ameranno!
Adatto ai bambini dai 3 ai 5 anni.

Titolo originale: The Gruffalo's child

venerdì 7 ottobre 2011

Good Morning, Chick


La storia è molto semplice e divertente. E' un libro fantastico per bambini piccoli! Vi sono frasi ripetute in ogni pagina, proprio come piace ai più piccoli. Frasi con le quali essi possono divenire familiari. Le illustrazioni sono essenziali (come nello stile di Byron Barton), perfette per i bambini piccoli che amano i colori brillanti e gli animali. Con questo libro i bambini possono imparare i nomi ed i versi degli animali presenti nella storia. E' bello vedere la reazione dei bambini durante lo svolgersi della storia, sorrisetti e stupore si susseguono. L'argomento di cui parla è importante perché parla del rapporto tra madre e figli (soprattutto) ma non solo perché ad una lettura più attenta si può notare che vi è anche spiegato il rapporto con la figura paterna. Un rapporto, quello tra genitori e figli, molto complesso ma fondamentale per entrambi. In questa storia si parla di un pulcino che scopre la fattoria e dei pericoli che ignaro si trova ad affrontare sotto l'occhio sempre vigile della sua mamma che gli insegna come e di cosa nutrirsi ma anche lo protegge, lo rassicura e lo incoraggia durante il suo cammino. Proprio come fanno tutte le mamme!
Questo libro puo' piacere ai bambini 1-4 anni.

martedì 27 settembre 2011

Dov'è la mia mamma?


Questo libro è fantastico! E' una storia molto intelligente, le rime/frasi sono meravigliose da leggere ad alta voce, ed i colori catturano lo sguardo dei piccoli lettori. In questa storia c'è un po' d'umorismo e suspense.
La storia parla di una scimmietta che ha perso la sua mamma. La sua amica farfalla, Rita, si offre di aiutarla a cercarla. Per poterla aiutare, Rita, chiede alla scimmietta di descrivere la sua mamma. Per ogni descrizione, Rita, porta la scimmietta dove crede di aver visto la mamma della scimmietta basandosi sulle definizioni fornite dalla scimmietta. Sfortunatamente si tratta sempre di un altro animale (un elefante, un ragno, una rana ecc...). Questa scimmietta deve risolvere alcuni enigmi per riuscire a trovare la sua mamma. Alla fine la scimmietta dice a Rita che lui di sicuro assomiglia alla sua mamma. Questa affermazione lascia molto stupita Rita che non aveva considerato quest'aspetto perché i suoi piccoli non assomigliano a lei (sono dei bruchi). Ovviamente il lieto fine dove la scimmietta trova la sua mamma produce un grande sorriso nei bambini.
La premessa del libro è brillante, analitica ed ha un corretto sviluppo logico. Questo libro introduce i bambini alla scoperta della differenze e caratteristiche che ci sono tra gli animali introducendo piccoli indovinelli o enigmi. E' un libro divertente ed istruttivo. Le frasi sono ritmiche come piacciono ai più piccoli. Le illustrazioni sono molto belle ed i colori sono brillanti (come piacciono ai bambini). La lunghezza del testo che vi è in ogni pagina è quello che un bambino (2-5 anni) riesce a seguire.
La storia è semplice, si sviluppa in modo lineare ma mantiene il suo fascino per tutto il libro.
Libro consigliato come racconto per la buona notte.
Questo libro in Inghilterra è uscito col titolo “Where's My Mom?” e negli Stati Uniti d'America è uscito col titolo “Monkey Puzzle?”. Fortunatamente in Italia è uscito col titolo “Dov'è la mia mamma?”. Titolo molto più appropriato e poetico di quello americano.

giovedì 1 settembre 2011

Back to Bed, Ed!

"Back to Bed, Ed!" è un grazioso libro per la "buona notte" adatto ai bambini 1-5 anni che hanno difficoltà a trovare il coraggio di dormire tutta la notte nel loro letto da soli. E' un libro adatto per essere letto come favola della buona notte. Ogni bambino può identificarsi con questo topolino e molti genitori posso identificarsi con il papà e la mamma di Ed.
La storia di questo topolino che impara che può dormire da solo è una delle storie in cui molti bambini sono interessati. E' uno di quei libri che i bambini amano leggere assieme ai genitori anche prima di andare a dormire. Questo libro funziona anche molto bene per le letture di gruppo.
Ed è un topolino che ama tutti i preparativi per andare a dormire ma come molti bimbi odia stare nel proprio letto. Così ogni notte si alza e va a dormire nel lettone dei genitori.
Ed ed il suo papà giocano assieme prima di prepararsi per andare a letto, lavano i denti e dopo Ed e la mamma leggono un libro prima di andare a dormire. Prepararsi per la nanna è divertente per Ed, ma stare a letto NO! Ed odia stare nel suo letto! Dopo poco che è a letto si alza per andare a dormire nel letto dei genitori. Ovviamente i genitori non riescono a dormire bene. I genitori inizialmente cercano di convincerlo a stare nel suo letto dicendo: "Torna a letto, Ed!" ma alla fine decidono di usare un approccio diverso.... e dopo qualche giorno il papà dice ad Ed: "Stai nel tuo letto, Ed. Sei un bambino grande ora!". Ma non funziona perché Ed dice che ci sono dei mostri nella sua cameretta, così il papà cerca di rassicurarlo mettendo nella cameretta di Ed una lucina e mettendogli nel letto tutti i suoi "amichetti".
La cosa che mi lascia un po' perplessa è quando Ed cerca di andare nella camera dei genitori e trova la porta chiusa e vi trova appeso un segnale di divieto d'accesso con su scritto "chiuso". Ovviamente il topolino inizia a piangere ed arriva il papà che lo riaccompagna nella sua cameretta e lo mette a letto assieme ai suoi "amichetti" per farlo sentire più sicuro.
E' un libro divertente e le illustrazioni sono belle e divertenti. In questo libro ci sono entrambi i genitori che hanno un ruolo nel mettere a letto il proprio bambino. In questo si discosta da molti libri sulla "buona notte" in cui viene rappresentata generamente la mamma nel ruolo del genitore che si prende cura dei figli. In questo libro è messo in evidenzia il ruolo genitoriale del papà, la mamma rimane in secondo piano.
Molti bambini hanno problemi a stare nel loro letto soprattutto durante il periodo in cui viene fatta la transizione tra la culla ed il lettino da bambini "grandi".
Il libro insegna ai bambini un'importante lezione che è quella di stare nel proprio letto proprio come impara a fare Ed.

martedì 9 agosto 2011

I'm the Best / Sono il migliore!



Lucy Cousins è tra i miei autori preferiti! I suoi libri sono generalmente belli. Questo libro ha disegni vivaci. E' pieno di fiori ed animali coloratissimi che piacciono molto ai bambini. La storia è bella e molto semplice.
Le illustrazioni sono accattivanti e bizzarre. Sono affascinata dal fatto che con poche parole possa raccontare una storia così bella e piena di significato. E' sicuramente un libro molto educativo perchè sottoline almeno 2 cose importanti. Prima cosa che nessuno è il migliore in tutto e seconda cosa che col nostro comportamento possiamo ferire i sentimenti altrui (anche involontariamente). Non credo che il cane dicesse (ai suoi amici) di essere il migliore per ferirli ma non si rendeva conto che però lo stava facendo. E questo è un errore molto comune.
Anche i bambini piccoli (appena entrano in un'età dei giochi di gruppo) iniziano a confrontarsi gli uni con gli altri. Ed alle volte i bambini rimangono male dal capire che i loro compagni di classe sono meglio di loro anche in cose che per un adulto sono banali quali per esempio essere più alti.
Questo libro parla di un cane che fa lo spaccone. In questo libro il cane sorridendo e ballando praticamente urla: "Ciao, sono il cane e sono il migliore!". Il cane ha 4 amici, coccinella, talpa, oca e asinello. Lui ama i suoi amici, ma nonstante ciò lui si considera il migliore. Ma non realizza che questo ferisce i sentimenti dei suoi amici.
Questo cane super competitivo sembra non riuscire a trattenersi dal dire ai suoi amici coccinella, talpa, oca e asinello che lui può correre più veloce della talpa, può scavare buche meglio dell'oca, è molto più grande della coccinella, può nuotare meglio dell'asinello.
I suoi amici presi da un momento di tristezza si mettono a sedere a riflettere sul fatto che il cane sia veramente il migliore in ogni cosa e realizzano che come il gioco sasso-carta-forbici, ogniuno di loro ha i suoi punti di forza. La talpa scava meglio del cane, l'oca può nuotare meglio del cane, l'asinello è più grande del cane e la coccinella può volare (cosa che il cane non può fare...non ha nemmeno le ali!). Il cane si rende conto in quel momento di essere stato meschino con i suoi amici e gli chiede scusa per il suo comportamento. Gli amici lo perdonano e lo abbracciano e per consolarlo gli dicono che lui è il migliore perchè è loro amico ed ha delle orecchie meravigliose.
Questa brillante storia del cane che pensava di essere il migliore in tutto farà sorridere i più piccoli. C'è sempre qualcuno nella folla che può benificiarne imparando un po' di umiltà.
Una storia molto bella sui pericoli del vantarsi e dell'ostentare. Ma gira l'ultima pagina e vedi cosa combina il cane...non penserà di rininiziare da capo....proprio quando si pensa che abbia capito la lezione...eccolo di nuovo lì a vantarsi di sè stesso, di quanto meravigliose siano le sue orecchie.
Questo libro è pieno di humor nonostante il suo messaggio molto serio e pepato.
Questa storia può essere usata sia nelle letture individuali che in quelle di gruppo. Può anche essere usato per iniziare delle discussioni nei gruppi di lettura.
A mio parere la versione italiana perde molto.
Prima di tutto mi sembra che la traduttrice non ha riconosciuto come importante (ed invece lo è in libri per bambini piccoli) la ripetizione di frasi portanti all'interno di un testo. Infatti nella versione originale l'autrice finisce ogni pagina facendo dire al cane "io vinco. Sono il migliore". Questa è una frase portante del libro che i bambini amano ripetere. E poi bisogna aggiungere che tutti i bambini amano dire io vinco o ho vinto. Non vi pare?
Secondo questa frase aiuta anche a dare una certa ritmicità al testo e a renderlo più fluido. Terza cosa che non capisco: perchè dare un nome al cane? Mi pare poco importante ai fini del libro.
Il messaggio del libro è mantenuto ma perde molto della sua leggerezza e del suo humor in questo modo.

Questa storia divertente e' adatta ai bambini 2-5 anni.



In Italiano il titolo è: "Sono il migliore!"